Riceviamo e pubblichiamo 05-12-2011
MANOVRA, ALFANO (IDV): “PERCHE’ LA CHIESA NON PAGA L’ICI?”
PALERMO,
5 DIC. - “Mario Monti aveva promesso rigore ma anche equità. Aveva promesso che
avrebbe fatto la guerra ai privilegi. Ieri, invece, il suo governo ha varato
una manovra palesemente iniqua, che fa la guerra solo ai contribuenti italiani.
Ci spieghino, Monti e gli altri membri dell’esecutivo, per quale recondito
motivo la Chiesa, che possiede oltre il 20% del patrimonio immobiliare
italiano, gode ancora dell’esenzione Ici, mentre si è pensato bene di colpire,
per l’ennesima volta, la categoria dei pensionati. I cittadini italiani non ne
possono più di governi inchinati alla casta ecclesiastica. Ritengo che la
stessa Chiesa dovrebbe mostrare maggior senso di responsabilità proponendo
l'abolizione dell'esenzione di cui gode”.
Così
in una nota l’euro parlamentare e responsabile nazionale del Dipartimento
Antimafia di IdV, Sonia Alfano, commenta la manovra del governo Monti.
“Se
devono essere sacrifici per tutti - prosegue Alfano - che lo siano. A pagare
questa crisi, inoltre, sono i soliti noti - sottolinea - e non i veri colpevoli
di questo sfacelo: coloro che nulla hanno fatto contro l’evasione
fiscale, la corruzione e la criminalità organizzata, cioè i veri fenomeni che
ci costringono a rinunciare allo sviluppo del Paese”.
NOSTRO COMMENTO: Siamo d’accordo
con Sonia Alfano. La Chiesa dovrebbe essere la prima a pagare l’ICI. E’
veramente uno schifo che ancora continuino questi privilegi di fronte a un ceto
ecclesiastico che ha tollerato per decenni la pedofilia ed organizzazioni come
l’Opus Dei.
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